Vai al contenuto della pagina.
Regione Piemonte
Accedi all'area personale
Comune di Druento
Seguici su
Cerca
Nascondi la navigazione
Comune di Druento
Amministrazione
Novità
Servizi
Vivere Druento
Edilizia Privata
Elezioni
Gestione rifiuti
Tutti gli argomenti...
Seguici su
Nascondi la navigazione
Nome del Comune
Amministrazione
Novità
Servizi
Vivere Druento
Edilizia Privata
Elezioni
Gestione rifiuti
Tutti gli argomenti...
Home
/
Vivere Druento
/
Il nostro territorio
/
Personaggi illustri
/
Personaggi illustri
Don Cocchi
Condividi
Facebook
X
Linkedin
Whatsapp
Telegram
Vedi azioni
Scarica
Stampa
Invia
Argomenti
Tempo libero
Turismo
Descrizione
Molti sono i druentini che, nel corso della storia secolare della comunità meriterebbero un cenno di rilievo per aver contribuito a darvi lustro, ma su uno in particolare questa guida ha il dovere di soffermarsi e a pieno diritto può parlare di un druentino celebre: don Giovanni Cocchi. Nacque in Druento il 2 luglio 1813 da una famiglia di poveri contadini. Visse a Druento solo
gli anni della giovinezza, poi si trasferì a Torino dove venne ordinato sacerdote nel 1836. Fin da giovanissimo espresse una grande bontà verso poveri e abbandonati e proprio ai più piccoli, quei ragazzi torinesi un po’ sbandati e senza lavoro, dedicò tutte le sue forze. Vulcanico nelle sue imprese, aprì un oratorio ancor prima di Don Bosco, “inventò” la prima colonia agricola in
Piemonte a Moncucco, a cui ne seguirono altre sparse in Italia, a Palermo, Perugia, Assisi, Todi, e infine a Bruere di Rivoli. Fondò, inoltre, i riformatori di Chieri e di Borgomanero, dove arrivavano ragazzi usciti di prigione da Torino e da altre parti d’Italia. Ma l’opera forse più importante, chiamata all’inizio Opera dell’Associazione di Carità a pro dei poveri orfani e abbandonati è L’Opera degli Artigianelli di cui nel 1866 venne eletto Rettore il Beato Leonardo Murialdo.
Il motto di Don Cocchi era “fare e tacere” per cui le sue opere raramente vengono a lui collegate. In vita egli soffrì l’indifferenza e l’ingratitudine; la sua generosità portata all’estremo, male si legava a problemi organizzativi e finanziari, per cui le ristrettezze economiche in cui versavano dopo un po’ quasi tutte le sue realizzazioni lo portarono a vivere 36 anni di rilevanti difficoltà. Si spense nel “suo” Collegio degli Artigianelli a Torino nella notte di Natale del 1895. Druento lo ricorda dedicando a lui la via in cui nacque e con una lapide nel cortile della vecchia scuola, in via al Castello, posata dai suoi Artigianelli.
Foto
Indietro
Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?
Valuta da 1 a 5 stelle la pagina
Valuta 5 stelle su 5
Valuta 4 stelle su 5
Valuta 3 stelle su 5
Valuta 2 stelle su 5
Valuta 1 stelle su 5
Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!
Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?
1/2
Le indicazioni erano chiare
Le indicazioni erano complete
Capivo sempre che stavo procedendo correttamente
Non ho avuto problemi tecnici
Altro
Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?
1/2
A volte le indicazioni non erano chiare
A volte le indicazioni non erano complete
A volte non capivo se stavo procedendo correttamente
Ho avuto problemi tecnici
Altro
Indietro
Avanti
Vuoi aggiungere altri dettagli?
2/2
Dettaglio
Inserire massimo 200 caratteri
Ricrea Immagine
Digita il codice visualizzato:
Indietro
Contatta il comune
Leggi le domande frequenti
Richiedi assistenza
Chiama il numero 0119940711
Prenota appuntamento
Problemi in città
Segnala disservizio